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IL FUTURO DELLA SCUOLA ITALIANA? |
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Crociate stataliste e scippi della formazione professionale
I problemi della scuola italiana visti attraverso i conflitti di competenza tra Stato e Regioni per quanto riguarda
la formazione professionale. La rivendicazione delle Regioni delle competenze attribuite dall'articolo 117 della
Costituzione repubblicana.
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| QUALE RIFORMA PER L'UNIVERSITA'? |
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Gli Atenei divisi tra meritocrazia ed ugualitarismo
Le contraddizioni dell'Università italiana, che dopo il '68 ha visto il trionfo di un ugualitarismo demagogico.
La meritocrazia come nuovo criterio di riferimento per valorizzare le qualità degli studenti e rendere effettivo il
diritto alla studio per tutti gli iscritti all'Università.
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DISPENSA:
QUALE RIFORMA PER L'UNIVERSITA'?
Gli Atenei divisi tra meritocrazia ed ugualitarismo
Il sistema universitario italiano, oltre a non produrre risultati soddisfacenti per quanto riguarda il numero dei
laureati, è profondamente ingiusto anche dal punto di vista sociale. Il tanto sbandierato "diritto allo studio" non è
riuscito a produrre uguali opportunità per tutti gli studenti che si iscrivono negli atenei. (…) Abbinare la meritocrazia
e la giustizia sociale deve essere dunque il compito dell'Università. Questa è la vera rivoluzione di cui ha bisogno la
nostra Università: elevare la qualità degli studi e rendere socialmente equo l'accesso agli stessi. (…) Per realizzare
questa vera e propria Rivoluzione meritocratica è però necessario un cambiamento di mentalità e di comportamenti
che riguardi tutti quanti, dagli studenti, ai docenti fino ai legislatori. Si tratta di contrapporre alla demagogia e alle
utopie post-sessantottine il buon senso e una sana concretezza, miglior antidoto contro le distorsioni ideologiche.
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| MILANO MULTIETNICA? |
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La cultura delle differenze contro la perdita d'identità
L'immigrazione degli extracomunitari affrontata come confronto tra differenti tradizioni culturali. La convivenza
tra le diverse fedi religiose alle soglie del terzo millennio. I problemi della vita quotidiana di Milano alle prese con la
delinquenza causata dall'immigrazione clandestina.
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| LA MAGISTRATURA E LA GIUSTIZIA |
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L'Italia tra scandali e abusi
L'analisi del direttore del Giornale, Mario Cervi, sulle vicende giudiziarie che hanno portato
all'inchiesta Mani Pulite e allo scandalo di Tangentopoli. L'uso politico della giustizia dal processo Andreotti fino ai
procedimenti giudiziari contro il leader del Polo per le Libertà Silvio Berlusconi.
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| COMPAGNI DI SOLITUDINE |
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Presentazione del libro di Stenio Solinas
Il percorso intellettuale di un non conformista tra ricordi della gioventù vissuta con la passione per la politica e
le disillusioni della vita adulta. L'amore per gli "eretici" della cultura del '900 e la condanna dell'egemonia culturale
della sinistra, negatrice del libero confronto fra tradizioni culturali diverse.
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| EUROPA DELLE NAZIONI? |
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Elezioni '99: idee e programmi a confronto
I giovani candidati alle elezioni europee del giugno '99 si confrontano sulle opportunità e i problemi delle nuove
generazioni alle prese con l'unità dell'Europa. I riferimenti culturali e le diverse soluzioni proposte da candidati di
diverse forze politiche.
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| 1989-1999. A DIECI ANNI DALLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO |
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Il ricordo di un avvenimento - la caduta del Muro di Berlino - che ha rappresentato la fine del mondo comunista
e la riconquista della libertà per i popoli dell'est europeo. La difficile transizioni dei paesi ex comunisti tra libertà
di mercato e permanenza delle vecchie nomenclature governative.
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DISPENSA:
LA TRAGEDIA DI BERLINO, DIVISA IN DUE DALLA GUERRA FREDDA
Chi ha avuto modo di vivere quei giorni a Berlino non potrà mai dimenticare quel muro che crolla. Sono
trascorsi 10 anni da quando, sotto lo sguardo attonito dei poliziotti dell'ex-ddr migliaia di tedeschi, animati da
una irrefrenabile voglia di libertà, demolivano uno dei simboli più vergognosi dell'Europa. Immagini trasmesse da
tutti i telegiornali che non scorderemo mai… immagini che ci accompagneranno per tutta la vita. Oltre quel muro è
stato costruito qualcosa di grande… ma ancora molto deve essere fatto.
Il 9 novembre del 1989 è per tutti i giovani d'Europa una data simbolica, un momento storico che ha segnato la
fine di un'ideologia e l'inizio di un sogno. Il sogno di costruire un'Europa che si fondi sui valori della libertà, delle
rispetto della persona e sulla valorizzazione dell'identità dei popoli.
Vi sono persone che hanno vissuto sulla loro pelle cosa vuol dire non essere liberi di pensare, di lavorare, di
esistere. E' per loro che dobbiamo ricordare.
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ITALIA: DALLA PROVINCIA ALL'EUROPA
Un modello liberal-democratico per la società e la scuola |
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La scuola italiana alle prese con la questione della "parità" tra istituti statali e privati. La libertà nella scuola
come criterio per riformare l'impostazione statalista dell'istruzione e dare agli studenti nuovi strumenti per una
formazione che sviluppi lo spirito critico.
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DISPENSA:
UN MODELLO LIBERAL-DEMOCRATICO PER LA SOCIETA' E LA SCUOLA
Dobbiamo difendere le autonomie della società civile contro le pretese dello stato: per questo vogliamo la
parità, perché è una questione di libertà e di allargamento degli spazi individuali e collettivi di libertà.
Siamo talmente abituati a ragionare in un'ottica statalista che riduciamo a una questione meramente finanziaria e
gestionale quella che è invece una questione di libertà di insegnamento e soprattutto di educazione. Il problema è
quello di garantire il pluralismo scolastico.
Pluralismo vuol dire che l'utente del servizio, cioè il cittadino viene ad avere un ruolo centrale, viene ad essere
soggetto, si appropria del diritto-dovere di scegliere dove, da chi e con quale progetto educativo far istruire suo
figlio.
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DISPENSA:
GIUSEPPE PREZZOLINI. ANTITALIANO PER TROPPO AMORE.
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Intitolò la sua autobiografia L'italiano inutile. Fu definito l'eretico della cultura italiana, il borghese
illuminato, l'anarco-conservatore, l'antitaliano. A noi piace definire Giuseppe Prezzolini antitaliano per troppo
amore. Ciò che però non teme smentita è che questo toscano dal carattere spigoloso è stato uno degli
uomini più importanti della cultura italiana del '900. E' stato sì antitaliano ma perché avrebbe voluto vedere l'Italia
rinnovata negli uomini e negli spiriti. Da quando nacque, nel 1882, fino alla morte nel 1982, intraprese una battaglia
contro i vizi e le cattive abitudini del popolo italiano. Una lotta durata cent'anni che si rese conto di aver perso ma
che non rimpianse mai di aver combattuto.
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DISPENSA:
CONSERVAZIONE: PENSIERO E POLITICA DA RUSSEL KIRK A BARRY M. GOLDWATER
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"Siamo quotidianamente consegnanti, da commentatori illuminati, all'oblio politico: il
Conservatorismo, ci dicono, è antiquato. L'accusa è assurda, e dovremmo dirlo con audacia. Le leggi di Dio e
della natura, non portano data. I princìpi sui quali si fonda la posizione politica conservatrice sono stati stabiliti
da un processo che non ha nulla da fare col paesaggio sociale, economico e politico, il quale muta di decennio in
decennio e da un secolo all'altro. Questi princìpi sono derivati dalla natura dell'uomo, e dalla verità che Iddio ha
rivelato intorno alla Sua creazione. Le circostanze, sì, mutano; e così anche i problemi che sono plasmati dalle
circostanze. Ma i princìpi che governano la soluzione dei problemi non possono cambiare. Insinuare che la filosofia
conservatrice sia antiquata sarebbe come dire che i Dieci Comandamenti o la Politica di Aristotele sono antiquati.
Il metodo conservatore di affrontare i problemi consiste semplicemente nel tentativo di applicare la saggezza,
l'esperienza e le verità rivelate del passato ai problemi d'oggi. Non si tratta di trovare nuove o diverse verità, ma
di imparare come le verità stabilite possano applicarsi ai problemi del mondo contemporaneo."
Barry M. Goldwater
tratto da Il vero Conservatore, trad. it, Le Edizioni del Borghese, Milano 1962
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